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Parte oggi il 1° racconto a più mani del gruppo, cui puoi partecipare anche tu.

Il racconto si apre con un uomo legato a un palo della luce, seminudo e un po' brillo.

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  •  Hercules: 
     
    Anima Inane,
    fulcro atavico misoneista;
    China è l'ombra bruna
    scorta nel flebile ipnotismo subitaneo;
    Truce nel divagar solipsista giganteggia il despota.
    Lume belligerante, sazia il polso steso d'umiltà vestuta.


     
     21.11.2014 
    0 punti
     
  •  severian: 
     
    In una Verona post-tutto, sopravissuta a tutto, ogni traccia di 'civiltà' è sparita. Legge ed ordine s'impongono con brutali mezzi ed il Sire di Verona non ha altra scelta che chiamare al suo servizio chi sappia punire e tormentare i prigionieri, sia per dare un esempio a chi non rispetta le sua autorità, sia a chi non paga le tasse e gabelle e così via. Nasce una corporazione, che addestra i suoi componenti all'antica e nobile Arte. Una dura scuola, perchè bisogna sapersi fermare e dosare i tormenti, applicando ne più ne meno lo stretto necessario. Fra i non molti che superano l'apprendistato, si erge la figura di Severian, non più giovane, ancora pineo d'entusiasmo per il suo lavoro ma con molti dubbi sui valori che la città porta avanti. Si aggira tra mura, prigioni e segrete, è apprezzato perchè mai nessuno ha sofferto troppo tra le sue mani. Proprio questo suo viaggio tra pietà e cattiveria andrà incontro a molte avventure, ma ancora non lo sa. Tutto comincia in una notte di pioggia, mentre fa il giro di ronda col suo vecchio collega Frank....
    Può essere un buon racconto ?
     
     09.11.2014 
    0 punti
     
  •  Silente: 
     
    Non ci volle molto perché l'umiliante verità venisse a galla: s'era legato da solo, quel pisquano.
    E che Elyon dapprima lo guardasse esterrefatta e poi scoppiasse in un riso incontrollabile - tanto che dovette appoggiarsi alla credenza, da tanto rideva - umiliò Mabe al punto che la faccia gli divenne color lampone e, se anche tutto quello che era accaduto fino a quel momento gli era parso un sogno divenuto vero, ora s'accorse che quel sogno poteva - e stava accadendo, anzi - trasformarsi in un incubo.
    Quando Elyon riuscì a recuperare un po' di contegno, pur tra una risata e l'altra che ancora le salivano al petto, gli domandò incuriosita: "Ma perché mai ti sei legato al palo?"

    Mabe non rispose, e abbassò lo sguardo.
    Pensò tra sé che mai avrebbe potuto spiegare a quella giovane donna così vitale, così libera, la forza dei suoi desideri, e la certezza che mai li avrebbe potuti soddisfare. Come spiegare ad una come Elyon le invisibili catene che un uomo dalla vita normale s'era addossato, e dalle quali mai in realtà avrebbe voluto essere liberato... Come spiegarle che la bellezza di un fuoco che arde è bene resti osservata a distanza, senza cercare il contatto con le fiamme?
     
     02.11.2014 
    2 punti
     
  •  Silente: 
     
    Sì, Elyon, la tigre della malora, come l'aveva soprannominata quell'altra genia di Silente.
    Elyon che ruggiva un insulto ogni tre secondi netti, e che gli unici Master con cui non aveva litigato erano quelli deceduti, e quei pochi, più succulenti, che teneva da parte per i momenti di stanca.
    Elyon la rossa, bella e procace, solare e ferina, eppure, certe volte, languida come un gatto sdraiato al sole, sazio di latte caldo e disposto persino a farsi carezzare...
    La bionda rispose che l'avevano trovato così, legato un palo della luce, ammanettato anzi, e si percepiva la perplessità che ancora provava, nel raccontarlo.
     
     27.10.20141 risposte1 risposte 
    3 punti
     
  •  Silente: 
     
    Percepì, alle sue spalle, la presenza di una delle due.
    Sentiva che lei era ben più alta di lui, perché con il seno gli sfiorava le spalle, e pensava oziosamente, mascherando a sé stesso la sua paura, se non fosse così alta semplicemente a causa dei tacchi, che gli piaceva immaginare altissimi e sottili, tacchi crudeli.
    Ebbe ben poco di che fantasticare però: con pochi gesti abili gli venne tolto il casco e poi la benda, e fu allora che, guardando in basso, Mabe s'accorse che la rossa (era stata lei) ai piedi calzava stivaletti tecnici da moto.
    Alzando lo sguardo non poté non passarne in rassegna lo splendido corpo, slanciato eppure curvilineo, e quando arrivò al volto s'accorse imbarazzato che lei lo stava fissando, e certo non le era sfuggito come l'avesse guardata.
    Incerto, sotto quello sguardo altero, Mabe si sorprese ad emettere un garrulo saluto: "Buonasera" disse scioccamente, e nel silenzio che seguì sentì che stava iniziando ad arrossire.
    Guardando ovunque pur di non guardar loro due, Mabe scoprì che la stanza in cui si trovava non aveva solo uno splendido caminetto: era anche arredata con gusto.
    Forse, in quel momento scellerato, Mabe si sarebbe anche potuto dilettare nel cercare di riconoscere lo stile dei mobili, o perdersi a contare le sfaccettature nelle cristallerie, ma lo fece trasalire un secco bussare.
    La bionda andò ad aprire ed entrò una donna, alta pure questa, e pure questa rossa come l'inferno, che a Mabe parve d'avere già visto.
    "Ma che m'avete portato" disse la rossa con uno strascicato accento napoletano e... Con sgomento, Mabe realizzò: santo dio, quella era Elyon!
     
     27.10.20141 risposte1 risposte 
    2 punti
     
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Administrators
admin
A disposizione per aiutare a risolvere problemi inerenti gabbia
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PaeseItalia
CittàMilano
Informazioni
Silente
Di un giorno più vicina al mio obiettivo.
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Raccomanda
Fan
valeriasissy
Il corpo invecchia , l'anima no.
DucaRoma
Dominante si nasce, Master si diventa.
smeralda
"Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie"
admin
A disposizione per aiutare a risolvere problemi inerenti gabbia
Duneoscure
camminando lungo il sentiero dell'addestramento
cordicina86
il mio profilo è ancora in fase di attivazione e per ora non posso rispondere ai vostri messaggi. Spero di farlo a breve
Elyon
They will not force us They will stop degrading us They will not control us We will be victorious
eprom
I miei sensi dicono che la dove ho paura di andare c'è la beatitudine...
mastersteven
amor omnia vincit
dottorspank
il piacere di prendermi cura di te , ed educarti a non metterti in pericolo ho non fare capricci . il porti sulle mie ginocchia e sculacciarti sin che in lacrime mi dirai, NON LO FACCIO PIU'
callimaco
dolce e severo, appassionato delle emozioni, dei profumi, degli aromi, dell'intensità degli sguardi come dell'incanto della punizione e del sibilo di una verga
lamiciayle
26 giugno, picnic a legnago il 10 luglio a padova, corso intermedio shibari
Hercules
Le innocue verità congelano le labbra, la gente lucida non pensa più a niente
tess
Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire . (A. Merini)
hyperion
Proprio sul confine della paura è dove la fiducia può crescere