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Schiava che appartiene al Padrone o Padrone che appartiene alla Schiava?

PREMESSA:

Forse questo mio racconto urterà qualcuno.

Se mai succedesse è da prendere per quello che è: un punto di vista, opinabile o concordabile finché si vuole, ma assolutamente non polemico.

Schiava che appartiene al Padrone o Padrone che appartiene alla Schiava?

Il loro non era amore, perlomeno non come s'intende genericamente.

Era una rapporto profondo dove Michele, 50 anni e Marianna, 24 anni, avevano costruito un gioco nel quale vittima e carnefice erano i punti fermi.

Le sculacciate sui burrosi glutei e i toni inflessibili, le provocavano profondi orgasmi e sensazioni abbaglianti; lui, per contro, godeva nel vederla totalmente sottomessa.

Una sera, lei accettò l'invito a cena di Fabrizio dopo molte sue insistenze; durante quelle ore, scoprì la sua simpatia assieme allo sconosciuto senso di protezione che le trasmetteva. Si rividero ancora, finché si ritrovò a desiderare che lui la baciasse, l'abbracciasse, la prendesse. Più pensava a Fabrizio, meno il suo desiderio andava alle punizioni di Michele e la conseguente eccitazione che provava.

Quel giorno, nel loro covo arredato con gli attrezzi per bdms, parlò inaspettatamente con voce calma e risoluta:

Oggi non mi fermo; forse un altro giorno. Ciao.”

Oltraggiato, Michele si sfogò con un amico, anch'esso amante della dominazione:

Domani riceverà una punizione esemplare per questo insulto. Non deve permettersi mai più.”

Quale prossima volta? Sei patetico.”

Cosa intendi dire?”

Non hai capito nulla. Il coraggio è di chi subisce non di chi impone. Ci vuole eroismo a sottomettersi; chi comanda il gioco è la vittima, noi siamo figure di contorno: le braccia e le menti che provocano dolore e umiliazione. Nulla più.”

Marianna mi appartiene.”

Gli schiavi appartengono solo al gioco; sono loro i registi e noi, le pedine. Noi possiamo avere i loro corpi e le loro fantasie, non i loro cuori.

Ora lei desidera altro. Non la rivedrai mai più.”

luiesissi 15.12.2014 5 570
Commenti
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  •  Cyphien: 
     
    Concordo al 100%
     
     03.04.2015 
    0 punti
     
  •  Francesco14: 
     
    Si avvicina all'idea che anche io ho: nonostante la differenza di ruoli, due, e non una, sono le volontà che si incontrano e si uniscono. E ciascuna delle due ha il libero arbitrio di andarsene e non tornare più
     
     28.03.2015 
    1 punto
     
  •  Bishop58: 
     
    assolutamente vero
     
     16.12.2014 
    1 punto
     
  •  Pianista: 
     
    Ma chi può essere urtato da questa "parabola"?
    Un bambino forse.

    Bello. Mi è piaciuto.
     
     15.12.2014 
    1 punto
     
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